Alpha CVn (HIP 63125)
COR CAROLI
Sep: 19.2", Companion: mag 5.5
Range: 2.84 - 2.98, Period: 5.5d, Type: ACV
Proprietà fisiche
Posizione e identificatori
Visibilità
Imposta una località nelle impostazioni per vedere i dati di visibilità.
Curva di luce
Stelle di confronto for Alpha CVn (HIP 63125) (2.8–3.0)
Stelle stabili vicine per stimare la luminosità (AAVSO)
Sistema stellare multiplo
Vista oculare
Sep: 19.2″ · PA: 229° · N su, E sinistra
Risolto · Rayleigh: 2.3″ · Dawes: 1.9″ · Eff: 3.1″
Confronto dimensioni
Ciclo di vita stellare
Classificazione spettrale
Diagramma Hertzsprung-Russell
Spettro del corpo nero
Spettro di assorbimento stellare
Spettro di assorbimento simulato basato sul tipo spettrale. Passa il mouse sulle righe per identificare gli elementi.
Note stellari
Immagine survey
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Su Alpha CVn (HIP 63125)
Descrizione
Cor Caroli è una stella chimicamente peculiare di tipo spettrale A0pSiEuHg di magnitudine 2,90, la più luminosa dei Cani da Caccia (Canes Venatici). Situata a circa 110 anni luce dalla Terra, è il prototipo della classe di stelle variabili magnetiche Alpha2 Canum Venaticorum, con macchie stellari di silicio, europio e mercurio concentrati. È una doppia larga con una compagna più debole visibile in piccoli telescopi.
Consigli per l'osservazione
Cor Caroli si trova sotto il manico del Grande Carro, circa 7 gradi a sud di Alkaid. Un piccolo telescopio rivela la compagna (magnitudine 5,5) a circa 19 secondi d'arco di distanza. È il punto di partenza per trovare la Galassia Vortice (M51) e altri oggetti del profondo cielo dei Cani da Caccia. Migliore osservazione da marzo a luglio.
Storia
Il nome Cor Caroli significa 'il Cuore di Carlo', attribuito da Edmund Halley in onore del Re Carlo I d'Inghilterra (alcune fonti indicano Carlo II). È una delle poche stelle luminose che portano il nome di una figura storica moderna anziché derivare da fonti arabe o classiche.
Curiosità
Cor Caroli definisce un'intera classe di stelle variabili chimicamente peculiari. Il suo forte campo magnetico concentra elementi rari in macchie sulla sua superficie, causando piccole variazioni di luminosità durante la rotazione — una versione stellare delle macchie solari, ma guidata dalla chimica magnetica.