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Fritz Zwicky

Photo (c. 1970), via Wikimedia Commons

Fritz Zwicky

1898 – 1974

Svizzero-Americano

XX Secolo

Prima evidenza della materia oscura; coniò il termine «supernova»

Biografia

Fritz Zwicky

NASA/ESA/Hubble, public domain

Fritz Zwicky fu un astrofisico svizzero-americano di rara originalità e audacia intellettuale — un pensatore iconoclasta le cui idee più radicali si sono rivelate profetiche. Nato a Varna (in Bulgaria) da genitori svizzeri, emigrò negli Stati Uniti nel 1925 e trascorse la maggior parte della carriera al California Institute of Technology. Nel 1933, studiando l'ammasso di galassie della Chioma, Zwicky calcolò che la massa visibile delle galassie era largamente insufficiente a spiegare le loro velocità orbitali — serviva circa 400 volte più materia di quella osservabile. Definì questa massa mancante «materia oscura» (dunkle Materie), fornendo la prima evidenza osservativa di ciò che oggi chiamiamo materia oscura. Questa scoperta, largamente ignorata per decenni, è divenuta uno dei problemi più fondamentali della cosmologia moderna. Insieme a Walter Baade, Zwicky coniò il termine «supernova» per designare le esplosioni stellari catastrofiche e propose correttamente che le supernovae producono stelle di neutroni e raggi cosmici. Fu un pioniere della ricerca sistematica di supernovae, scoprendone 120 nel corso della sua carriera. Personaggio notoriamente difficile e provocatorio, Zwicky aveva l'abitudine di definire i colleghi «cretini sferici» — perché, diceva, «sono cretini da qualunque angolazione li si guardi».

Scoperte principali

Prima evidenza osservativa della materia oscura nell'ammasso di galassie della Chioma (1933). Coniazione del termine «supernova» (con Walter Baade) e previsione che le supernovae producono stelle di neutroni. Scoperta di 120 supernovae nel corso della sua carriera. Proposta del concetto di lente gravitazionale per osservare oggetti distanti. Pioniere dell'astronomia morfologica e del metodo di pensiero sistematico.