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Pierre-Simon Laplace
1749 – 1827
Francese
XVIII Secolo
Meccanica celeste; ipotesi della nebulosa solare
Biografia
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Pierre-Simon de Laplace fu un matematico e astronomo francese la cui opera monumentale in meccanica celeste gli valse il soprannome di «Newton della Francia». Nato in una famiglia modesta in Normandia, il suo talento matematico eccezionale lo proiettò nei circoli scientifici parigini.
Il suo capolavoro, il Traité de mécanique céleste (pubblicato in cinque volumi dal 1799 al 1825), tradusse lo studio geometrico del sistema solare di Newton in un'analisi matematica completa. Laplace dimostrò che le perturbazioni apparenti nelle orbite di Giove e Saturno erano autocorrettive su lunghi periodi, provando così la stabilità a lungo termine del sistema solare — questione che aveva tormentato gli astronomi fin dai tempi di Newton. Quando Napoleone gli chiese perché Dio non apparisse nella sua opera, Laplace avrebbe risposto: «Sire, non ho avuto bisogno di questa ipotesi.»
Propose anche l'ipotesi della nebulosa, secondo cui il sistema solare si sarebbe formato da una nube di gas in rotazione — un'idea che, in forma modernizzata, resta il modello accettato della formazione planetaria. Laplace diede inoltre contributi pionieristici alla teoria della probabilità e predisse l'esistenza di quelli che sarebbero poi stati chiamati buchi neri — «corpi oscuri» la cui gravità avrebbe impedito alla luce di sfuggire.
Scoperte principali
Dimostrazione della stabilità a lungo termine del sistema solare attraverso la meccanica celeste.
Formulazione dell'ipotesi della nebulosa per l'origine del sistema solare.
Previsione teorica dei «corpi oscuri» (antenati concettuali dei buchi neri).
Contributi fondamentali alla teoria della probabilità (teorema di Bayes-Laplace).
Traduzione della meccanica newtoniana in analisi matematica rigorosa nella Mécanique céleste.